Ultima gara del girone di prima fase per la Stadium. Conterebbe vincere per arrivare primi, ma la situazione della squadra sappiamo quella che è. La Copra è ormai fuori e gioca per onorare al meglio la partecipazione. Quindi una gara che potrebbe essere divertente visto che sia Stadium che Copra giocano con la mente abbastanza libera. Il divertimento c’è stato e di sicuro l’arbitro ha messo in campo tutta se stessa perché ciò avvenisse. Entrambe le panchine hanno preso in ridere la situazione che in certi casi era davvero grottesca ed irreale. Si parte e subito, al primo palleggio leggermente sporco del palleggiatore Copra fischia un doppio. Sembra una serata in cui le regole si applicano alla lettera…bene. Immediatamente dopo pipe di Alikaj, Not tocca con le dita, palla che si impenna e finisce fuori. Punto Stadium! Piacenza timidamente alza le mani, Not va sotto il seggiolone e fa cenno di averla toccata. Niente da fare……Punto Stadium. Piacenza applaude la sportività. Purtroppo questo si è ripetuto almeno altre 4/5 volte e anche quando erano i giocatori del Copra a segnalare la toccata non c’era verso che l’arbitro volesse sentire ragioni. Ma la cosa più incredibile è l’invasione del palleggiatore Copra. Per recuperare una ricezione non buona si fionda a razzo verso la rete, tiene la palla in bagher nel suo campo ma finisce la sua corsa nel campo Stadium terminando la rullata oltre un metro e mezzo nel campo avversario. La palla intanto finisce nel campo Stadium mentre il palleggiatore si rialza e si ferma (Attende il fischio che si direbbe inevitabile). Nessun fischio ed allora ripassa sotto la rete e va a riprendere posizione nel suo campo. Andava raccontata questa esperienza che, nel post partita, è stata oggetto dei commenti da entrambe le parti. Nessun problema se l’arbitro commette errori, dobbiamo segnalare la grande sportività di entrambe le squadre e panchine: di certo l’arbitro avrebbe fatto meglio ad ascoltare i giocatori che, nello spirito vero dello sport, stavano semplicemente aiutando il direttore di gara a correggere l’errore. Qualcuno si è giustamente posto la domanda: ma se la gara fosse contata per qualcosa c’era il rischio che degenerasse….!Veniamo alla gara. Stadium in campo con Bottura Zucchi, Not, Casadio, Zapparoli e Diegoli. Stadium parte bene, sopra subito 5/1, la Copra reagisce e accorcia le distanze ma la Stadium riesce a tenere un vantaggio di ¾ punti sino a oltre metà della frazione. Poi comincia a commettere toppi errori e la Copra ringraziando si ritrova sopra 22/18 e chiude il set per 25/22. Secondo set e la gara si fa equilibrata. Dopo l’8 pari la Stadium accelera e viaggia spedita sul 15/9 e poi si porta a casa il set ed il pareggio per 25/16. Sembra che le cose si mettano per il meglio e la terza frazione è giocata abbastanza bene da entrambe le squadre. Copra opera un break che la porta 18/15 ma la Stadium recupera e si viaggia pari sino ai vantaggi, dove la Copra ci mette i qualcosa in più che le consegna il set per 27/25. Sogni di primo posto addio e sotto con il quarto set. Subito 8/6 per Copra ma Stadium che si riprende e sorpassa i Lupi piacentini per 10/8. Punto a punto poi, ancora fino a vantaggi che stavolta premiano la Stadium che impatta per 26/24. Tie break. Parte sottotono la Stadium e rimane sottotono per tutta la frazione corta. Piacenza mena la danza e chiude per 15/9. Secondo posto nel girone e fase successiva che ci vedrà impegnati con lo Yoga Forlì (ormai matematicamente prima nel girone B) e Consolini Sharks terzi nel girone C.
Copra Piacenza – Stadium 3-2 (25/22-16/25-27/25-24/26-15/9)
Copra: Alikaj, Bassi, Benedetti, Bernardini, Bertuzzi, De Biasi, Martinez, Rogolino, Rossi, Savi, Tondini, Uvezzi: All. Gazzola
Stadium: Bertoli (1), Bottura (3), Casadio (33), Zapparoli (4), Zucchi (3), Diegoli (2), Not (2), Losi, Siligardi (ne), Zanasi (ne), Ferrari (ne), Silvestri (ne): All. Moretti – Verri
Aces 9 – Bs 18 – Bocks – 1 – errori 42
Arbitro: Gioia Claudia (PC)
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